Studenti e Agricoltori biologici si incontrano in ISBEM

Auditorium del Convento dei Cappuccini. Enzo DEBONIS (Project Manager) introdurrà ai Partecipanti gli Studenti, gli Agricoltori e le Famiglie di Maglie e Torre Santa Susanna che sono coinvolti nel progetto POPEYE Venerdì 21 febbraio 2014 – ore 18.30 – 20.00

Obiettivo del Progetto Europeo POPEYE: Promuovere un ambiente più pulito, più sano, espressione del bene comune, lo sviluppo rurale sostenibile, l'implementazione dell'agricoltura biologica, l'educazione dei giovani nella tutela dell'ambiente.

 

Il progetto POPEYE, predisposto da ISBEM in sinergia con ALDA (Association of Local Democracy Agencies) vuol promuovere e far conoscere le buone pratiche dell'agricoltura organica nel nostro territorio. Come? Rispettando l'ambiente ed i suoi equilibri, limitando l'inquinamento atmosferico e delle acque, evitando lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali e l'erosione del suolo, scongiurando l'estinzione di organismi utili, preservando la biodiversità dell'ambiente. Caratteristica peculiare e distintiva dei prodotti coltivati secondo la coscienza e le Norme BIO: eliminare le sostanze chimiche per trattare piante e cibo, evitando l’uso di pesticidi, diserbanti e concimi non naturali.

In quest’ottica si è generato il progetto, coinvolgendo i ragazzi degli Istituti di Scienze Agrarie di Torre Santa Susanna e Maglie, oltre che varie Aziende Locali già impegnate nella produzione di prodotti sani e privi di sostanze chimiche. Gli Studenti ed alcuni Esperti ci traghetteranno nel mondo dell'agricoltura biologica e sostenibile dal punto di vista ambientale, cioè un'agricoltura che mantiene viva la biodiversità, che aumenta la fertilità del suolo con l'uso di bio-fertilizzanti e ha cura del benessere animale: DIAMOGLI CREDITO!

A Strasburgo dal 24 al 26 Febbraio 2014, proprio gli Studenti che hanno seguito il progetto POPEYE si confronteranno con altre realtà europee, portando le loro esperienze e le loro competenze. Essi faranno tesoro delle interazioni europee, in quanto i sistemi produttivi e le tecniche utilizzabili per fare prodotti sani e di qualità sono generati sempre da nuove professionalità e dall’impegno costante teso a ridurre al minimo l'impatto ambientale.

E’ ora necessario sensibilizzare le coscienze di tutti i Cittadini, perché il cibo sano e di qualità garantisce non solo un elevato contenuto nutrizionale ma anche la SALUTE perché non intossica né il produttore, né il consumatore e quindi non fa danni alla stessa società. L’agricoltura biologica non è un ritorno al passato, bensì è da intendere come un percorso virtuoso verso un futuro che ha obiettivi sostenibili e che si possono raggiungere fin da oggi!

Saluto di Benvenuto di Alessandro DISTANTE, Presidente e Direttore Scientifico ISBEM

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy.